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Dalle molecole al suono

Avevamo osservato in un precedente articolo che il suono ha bisogno di un mezzo fisico di propagazione come l’aria ad esempio per essere percepito.

Le molecole dei gas costituenti l’atmosfera terrestre ne permettono la propagazione iniziando ad oscillare reciprocamente, producendo zone di compressione/depressione dell’aria con lo stesso andamento della forma d’onda che l’ha generato chiamata sorgente sonora.

Ma non solo l’aria, anche l’acqua, il metallo, il vetro ed altri materiali permettono all’onda acustica di propagarsi più o meno velocemente .

La propagazione del suono è strettamente correlato alla presenza di un mezzo fisico di trasmissione ed è inscindibile da esso. Infatti in assenza di aria nulla può essere udito. Anche un martello che batte su un incudine sarebbe silenzioso in una stanza sotto vuoto.

  • La sua velocità nell’aria è a 20 gradi di 343,1 m/s (1235,16 km/h)
  • Nell’acqua il suono si propaga circa tre volte più veloce rispetto all’aria.
  • Nel vetro è di 16 volte più veloce.

Nello spazio non essendoci l’atmosfera il suono non può propagarsi ed il silenzio regna sovrano, infatti anche quando esplode una stella lo fa nel silenzio più assoluto per un improbabile uditore presente.

Solo nei film di fantascienza di serie B si sentono i rumori nel cosmo ).

The Beatles : Get Back

Il canale Disey + ha recentemente trasmesso la mini serie televisivaThe Beatles: Get Back. Il documentario del 2021 diretto da Peter Jackson mostra per intero tutte le fasi della creazione dell’album “Let it be” e la pianificazione della prima esibizione dal vivo dopo tre anni di assenza. Il documentario mostra integralmente lo storico concerto sul tetto. Osservare da vicino la genesi e lo sviluppo di brani del calibro di “Don’t let me down”, Something o Get back merita solo per questo la visione del documentario.

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Before and After Brian Eno (recensione)

Before and After Brian Eno

Il libro biografico  su Brian Eno scritto da Marco Calloni rappresenta una piacevole eccezione (considerando l’attuale contesto della letteratura di genere musicale), dove poter approdare ad una lettura asettica non solo del “personaggio” Eno , ma anche, del contesto socio-musicale di un periodo che abbraccia almeno  cinque decadi.

Il libro ci racconta l’articolato ed originale percorso musicale dell’artista e di tutti gli innumerevoli progetti e collaborazioni alle quali ha preso parte. Un opera che in partenza potremmo definire titanica, ma alla quale il giovane autore sembra uscirne vincente, considerando che le oltre 300 pagine del libro sono scritte in uno stile fluido e lineare. Continua a leggere

La scala di sesta diminuita di Barry Harris (parte prima)

Intorno agli anni 40 del secolo scorso assistiamo alla nascita delle grandi orchestre swing in particolare quelle di Benny Goodman e Glenn Miller. Infatti In pieno periodo bellico, i locali e le case discografiche si sforzano di far dimenticare la guerra ed i problemi sociali ( tra cui l’apartheid verso i neri).

In queste big band  militano soprattutto musicisti bianchi, che hanno assimilato perfettamente il linguaggio swing e si accaparrano le sempre più scarse occasioni di lavoro. Continua a leggere

Robert Johnson, il diavolo ed il delta blues

Le uniche cose che ci rimangono di R. Johnson sono questa foto  e 29 tracce registrate nel 1936 ( chitarra e voce), le quali hanno influenzato un numero impressionante di gruppi ed artisti  che, per loro stessa ammissione hanno dichiarato di essersi ispirati a lui . In pratica possiamo dire: No Robert Johnson No Rock and roll.

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Miles Ahead il film

Film biografico del 2016 incentrato sul periodo in cui Miles Davis  nel 1979 si ritirò dalle scene per qualche anno.

Ad impersonare Miles c’è il bravo  Don Cheadle, ma questo non basta a rendere il film almeno accettabile. La sceneggiatura ricorre in modo ossessivo all’uso del flashback rendendone discontinua la linea narrativa e noiosa la visione.

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L’arte del Mastering

Il mastering rappresenta l’ultimo processo di tutta la catena della produzione musicale e fonografica che possiamo  dividere in 4 ben distinte fasi:

Composizione

E’ il momento della nascita del brano ed è la fase più creativa dell’intero processo. Si definisce, nella fase embrionale  l’ossatura del brano. Continua a leggere