{"id":2340,"date":"2026-08-24T09:10:06","date_gmt":"2026-08-24T07:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/?p=2340"},"modified":"2026-08-24T12:40:27","modified_gmt":"2026-08-24T10:40:27","slug":"im-the-walrus-dei-beatles-e-la-canzone-piu-sofisticata-mai-scritta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/im-the-walrus-dei-beatles-e-la-canzone-piu-sofisticata-mai-scritta\/","title":{"rendered":"I&#8217;m the walrus dei Beatles \u00e8 la canzone pi\u00f9 sofisticata mai scritta?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"936\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-936x1024.jpeg\" alt=\"I'm the Walrus\" class=\"wp-image-2364\" srcset=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-936x1024.jpeg 936w, https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-274x300.jpeg 274w, https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-82x90.jpeg 82w, https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-768x840.jpeg 768w, https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30-624x683.jpeg 624w, https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Duck-ai-image-2026-08-22-07-30.jpeg 1199w\" sizes=\"auto, (max-width: 936px) 100vw, 936px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brano usc\u00ec come singolo insieme a Hello Goodbye nel 1967 per poi comparire nell&#8217;album &#8220;Magical Mistery Tour&#8221; dei <a href=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/the-beatles-get-back\/\" data-type=\"post\" data-id=\"2029\">Beatles<\/a>.Curiosamente la versione che usc\u00ec negli USA era leggermente diversa nell&#8217;intro che presentava due quarti di battuta in meno rispetto a quella nel resto del mondo.Nessuno ha mai spiegato il perch\u00e8 di questa difformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo col dire che l&#8217;intero brano \u00e8 stato scritto interamente da <strong>John Lennon<\/strong> nel suo momento pi\u00f9 alto come autore e compositore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso Lennon dichiar\u00f2 in seguito di essersi ispirato per la melodia al suono della sirena di una volante che proveniva dalla strada sottostante. In effetti la parte vocale si basa quasi totalmente su un intervallo di semitono tra la nota MI e RE# che ricorda il suono di una sirena in senso onomatopeutico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Analisi armonica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna ricordare che nelle circa 300 canzoni scritte dal duo Lennon-Mc Cartney ed in parte da Harrison solo in una o due casi le sequenze armoniche siano composte da un giro di accordi tipici delle canzoni popolari .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>I&#8217;Am the Walrus<\/strong> ci troviamo di fronte ad una struttura compositiva complessa e molto sofisticata per i canoni della musica Pop sia dell&#8217;epoca in cui usc\u00ec che specialmente per quelli di oggi. Essa  presenta un&#8217;armonia talmente particolare che probabilmente non ha precedenti nella storia della musica pop-rock ma credo anche nella musica classica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;I Am the Walrus&#8221; dei Beatles \u00e8 molto pi\u00f9 di una semplice canzone: \u00e8 un&#8217;affascinante esplorazione sonora che ha infranto le convenzioni della musica pop, distinguendosi per la sua struttura armonica audace e un&#8217;innovazione che ha ridefinito i confini del possibile in uno studio di registrazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;Armonia Volutamente Instabile<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione armonica del brano \u00e8 tanto affascinante quanto complessa. A differenza delle canzoni pop tradizionali, fondate su progressioni di accordi prevedibili, &#8220;I Am the Walrus&#8221; costruisce la sua identit\u00e0 su un&#8217;ambiguit\u00e0 voluta.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un turbinio di accordi maggiori<\/strong>: La canzone utilizza esclusivamente accordi maggiori , una scelta che di per s\u00e9 non \u00e8 insolita. La peculiarit\u00e0 sta nel loro susseguirsi. Il brano si muove attraverso sette diversi accordi maggiori, creando un effetto di &#8220;scale mobili&#8221; in cui la sensazione di centro tonale (la tonalit\u00e0 d&#8217;impianto) \u00e8 costantemente messa in discussione .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Melodia e armonia in dialogo<\/strong>: Questa libert\u00e0 armonica costringe la melodia a un continuo adattamento. Non essendoci una singola scala a generare la linea vocale, John Lennon plasma i suoi motivi sulle singole armonie, creando un canto che fluttua e si sposta come in un sogno .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frasi musicali asimmetriche<\/strong>: La struttura formale del brano rifiuta la simmetria del pop. Le sezioni si susseguono con numero di battute basati su 3, 5, o 6, un&#8217;architettura musicale che Allan W. Pollack ha definito come l&#8217; &#8220;uso di frasi in gruppi di tre&#8221; a conferire al brano una struttura ossessiva e ipnotica . Il critico Ian McDonald l&#8217;ha descritta come &#8220;la sequenza pi\u00f9 eterodossa e totalmente ambigua che John abbia mai ideato&#8221; .<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un&#8217;Innovazione che Ha Cambiato le Regole<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;innovazione di &#8220;I Am the Walrus&#8221; risiede nel modo in cui ha trasformato un&#8217;idea musicale apparentemente semplice in un capolavoro di produzione e sperimentazione. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#8217;arrangiamento orchestrale come contraltare<\/strong>: Di fronte alla richiesta di John Lennon, che voleva che la sua voce non venisse coperta, <a href=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/tag\/george-martin\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"221\">George Martin<\/a> cre\u00f2 un arrangiamento per archi, fiati e coro che non si limitava a fare da tappeto sonoro, ma dialogava attivamente con la voce . L&#8217;effetto \u00e8 quello di un &#8220;<a href=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/illusioni-acustiche\/\">canone perpetuo&#8221;<\/a> avvolgente, dove le linee orchestrali e la melodia si muovono in moto contrario .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una tavolozza timbrica rivoluzionaria<\/strong>: La canzone rompe con l&#8217;idea del &#8220;classico gruppo rock&#8221;. Non ci sono chitarre in primo piano; il basso e la batteria sono ridotti all&#8217;essenziale per fare spazio a una stratificazione di suoni orchestrali, effetti da nastro e rumori .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il collage sonoro e il caos controllato<\/strong>: L&#8217;innovazione pi\u00f9 radicale fu l&#8217;uso di suoni non musicali. Nel finale, mentre la musica procede, si sovrappone la trasmissione in diretta di una radio BBC che recita una scena del <em>Re Lear<\/em> di Shakespeare . L&#8217;idea nacque per caso, durante una registrazione, ma fu immediatamente colta da Lennon come l&#8217;elemento perfetto per il suo &#8220;caos&#8221; sonoro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa fusione di un&#8217;armonia che destabilizza l&#8217;ascoltatore con una produzione che fonde orchestra e rumori del mondo reale ha reso &#8220;I Am the Walrus&#8221; un&#8217;opera unica, un manifesto dell&#8217;estetica psichedelica e una delle canzoni pi\u00f9 audaci e influenti della musica del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analizzare il testo di &#8220;I Am the Walrus&#8221; \u00e8 un&#8217;impresa affascinante e volutamente frustrante, perch\u00e9 il significato ultimo della canzone \u00e8 proprio la sua <em>mancanza<\/em> di un significato ultimo. \u00c8 un testo scritto come un gioco, una sfida e un atto di ribellione contro chi cercava di decifrare le parole di Lennon come fossero messaggi in codice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco un&#8217;analisi che ne scompone i livelli:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. L&#8217;Origine del Testo: Un&#8217;Umile Poesia Scolastica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La genesi del testo \u00e8 fondamentale per capirne la natura. John Lennon scrisse le prime due strofe ispirandosi a una filastrocca che aveva sentito da un compagno di scuola di suo figlio Julian. Il bambino recitava:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Yellow matter custard, green slop pie, \/ All mixed together with a dead dog&#8217;s eye&#8221;<\/em><br>(Crema gialla, torta di brodaglia verde, \/ Tutto mescolato con l&#8217;occhio di un cane morto).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lennon trov\u00f2 la filastrocca cos\u00ec surreale e divertente che la trasform\u00f2 in un punto di partenza, amplificandone l&#8217;assurdit\u00e0. Questo ci dice subito che il testo non nasce da una profonda riflessione filosofica, ma dal puro piacere del gioco linguistico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. La Poetica del &#8220;Nonsense&#8221; e del Flusso di Coscienza<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo \u00e8 un capolavoro di <strong>nonsense letterario<\/strong>, sulla scia di Lewis Carroll (che Lennon amava) e Edward Lear. Le immagini si susseguono senza un nesso logico apparente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>&#8220;Pigman&#8221;<\/em> e <em>&#8220;Eggman&#8221;<\/em> (uomini maiale e uomo uovo): figure assurde che potrebbero essere amici immaginari o archetipi onirici.<\/li>\n\n\n\n<li><em>&#8220;Semolina pilchard&#8221;<\/em> (sardina di semolino): un ossimoro culinario che in realt\u00e0 \u00e8 un esplicito riferimento al detective <strong>Norman Pilcher<\/strong> (vedi ampia nota in fondo)<\/li>\n\n\n\n<li><em>&#8220;Expert texpert choking smokers&#8221;<\/em>: un gioco di allitterazioni che evoca l&#8217;immagine di esperti che si strozzano con il fumo, forse una critica ai &#8220;sapientoni&#8221; dell&#8217;epoca.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lennon scriveva in uno stato di semi-incoscienza creativa, lasciando che le parole si associassero per suono e ritmo piuttosto che per significato. \u00c8 un flusso di coscienza che mira a evocare sensazioni, non a raccontare una storia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Il Gesto Anti-Intellettuale <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiave di volta del testo \u00e8 la sua genesi legata a una lettera di un insegnante. Un professore della scuola di Lennon scrisse loro spiegando che le canzoni andavano analizzate per &#8220;trovare i significati nascosti&#8221; e che Lennon aveva una &#8220;mente eccezionalmente acuta&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta di Lennon fu di prendere in giro quell&#8217;approccio. Scrisse consapevolmente versi sempre pi\u00f9 assurdi e senza senso, proprio per dimostrare che <strong>le sue canzoni non erano enigmi da decifrare<\/strong>. Il verso:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;I&#8217;m crying&#8221;<\/em> (sto piangendo) &#8211; potrebbe essere la sua reazione alla seriet\u00e0 con cui veniva preso.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il ritornello stesso, <em>&#8220;I am the walrus&#8221;<\/em>, fu scelto per un motivo molto semplice: nella filastrocca di Carroll, il Tricheco (the Walrus) era il personaggio che mangiava tutte le ostriche, un anti-eroe. Inoltre, suonava bene con &#8220;goo goo g&#8217;joob&#8221; \u2013 un suono onomatopeico che imita il pianto di un bambino o il suono di un tricheco, ma che \u00e8 diventato uno dei momenti pi\u00f9 iconici e indecifrabili della musica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Livelli di Significato (Voluti e Non Voluti)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur essendo volutamente senza senso, il testo \u00e8 cos\u00ec ricco che si presta a molteplici interpretazioni. Alcuni critici hanno ipotizzato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Un commento sulla societ\u00e0<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>&#8220;Sitting in an English garden&#8221;<\/em>: un&#8217;immagine della pacata vita inglese, subito sconvolta dall&#8217;arrivo di <em>&#8220;mister city policeman&#8221;<\/em> e dalla morte di un cane. Il caos che irrompe nell&#8217;ordine.<\/li>\n\n\n\n<li><em>&#8220;Semolina pilchard climbing up the Eiffel Tower&#8221;<\/em>: l&#8217;assurdit\u00e0 della cultura pop che si mescola con i simboli nazionali.<\/li>\n\n\n\n<li><em>&#8220;Element&#8217;ry penguin&#8221;<\/em>: una chiara e beffarda allusione al <strong>pinguino<\/strong> del logo della casa editrice Penguin Books, simbolo dell&#8217;educazione e della cultura alta, che Lennon definisce &#8220;elementare&#8221; (sempliciotto) mentre canta <em>&#8220;Hare Krishna&#8221;<\/em> (un mantra indiano), contrapponendo l&#8217;occidente intellettuale all&#8217;oriente spirituale.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Un&#8217;autobiografia onirica<\/strong>: Versi come <em>&#8220;I&#8217;m crying&#8221;<\/em> e <em>&#8220;I&#8217;m dying&#8221;<\/em> (sto morendo), in un contesto di caos, potrebbero rappresentare la fragilit\u00e0 e la solitudine di Lennon in quel periodo, nascoste dietro la maschera del clown\/artista.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. Il Significato Finale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, il testo di &#8220;I Am the Walrus&#8221; \u00e8 un&#8217;opera <strong>surrealista e dadaista<\/strong>. Il suo vero significato \u00e8 la critica all&#8217;interpretazione stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa canzone, Lennon uccide l&#8217;idea che l&#8217;artista debba fornire un messaggio chiaro. Il testo \u00e8 un <strong>oggetto sonoro<\/strong>, un gioco di parole che funziona pi\u00f9 per il suo ritmo, la sua melodia e le sue assonanze che per il suo significato semantico. \u00c8 una festa dell&#8217;assurdo, un dito medio alla critica e un invito all&#8217;ascoltatore a perdersi nelle parole senza cercare di trovarvi una via d&#8217;uscita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla domanda &#8220;Cosa significa?&#8221;, Lennon risponderebbe probabilmente: &#8220;Significa che sono il tricheco. E tu? Chi sei?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo brano  cos\u00ec sperimentale non poteva non essere apprezzato da <strong><a href=\"https:\/\/www.lucaleggi.it\/blog\/tag\/frank-zappa\/\" data-type=\"post_tag\" data-id=\"90\">Frank Zappa<\/a><\/strong> che lo suonava spesso in concerto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">*** <strong>Norman Pilcher <\/strong>\u00e8 stato un detective della squadra antidroga di Londra diventato famoso negli anni &#8217;60 per aver arrestato alcune delle pi\u00f9 grandi rock star dell&#8217;epoca, per poi finire lui stesso in prigione per corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Cacciatore di rockstar<\/strong>: Pilcher, spesso travestito da postino per sorprendere le sue vittime, arrest\u00f2 numerosi musicisti <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/uk-news\/2023\/aug\/09\/norman-nobby-pilcher-obituary#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.mirror.co.uk\/3am\/john-lennon-yoko-ono-came-22738920#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a>. Tra i suoi &#8220;bottini&#8221; pi\u00f9 celebri ci sono <strong>John Lennon e Yoko Ono<\/strong> (1968), <strong>George Harrison<\/strong> (1969), <strong>Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones<\/strong> dei Rolling Stones, <strong>Donovan<\/strong> e <strong>Dusty Springfield<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/esteri\/il-detective-con-licenza-di-arrestare-rockstar-v5mws5aw#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/EN.m.wikipedia.org\/wiki\/Norman_Pilcher#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/uk-news\/2023\/aug\/09\/norman-nobby-pilcher-obituary#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a>. Si racconta che Eric Clapton riusc\u00ec a sfuggirgli saltando da una finestra sul retro mentre Pilcher suonava il campanello <a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/esteri\/il-detective-con-licenza-di-arrestare-rockstar-v5mws5aw#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/EN.m.wikipedia.org\/wiki\/Norman_Pilcher#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Corruzione e condanna<\/strong>: Il suo operato era circondato da voci di metodi poco ortodossi, come seminare false prove e i pagamenti ai giornalisti per avere pubblicit\u00e0 . La sua carriera fin\u00ec nel 1972, quando fu arrestato per spergiuro e cospirazione . Nel 1973 fu condannato a quattro anni di prigione . Il giudice, nel condannarlo, pronunci\u00f2 una frase passata alla storia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Avete avvelenato le sorgenti della giustizia penale e lo avete fatto deliberatamente&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-small-font-size\"><strong>Le sue memorie<\/strong>: Uscito di prigione, lavor\u00f2 come autista e in una casa di cura . Nel 2020, a 85 anni, pubblic\u00f2 un libro di memorie intitolato <em>&#8220;Bent Coppers&#8221;<\/em> (&#8220;Poliziotti corrotti&#8221;), in cui cerc\u00f2 di raccontare la sua versione dei fatti, accusando i suoi superiori e difendendosi dalle accuse di aver seminato prove . \u00c8 morto nel 2021 all&#8217;et\u00e0 di 85 anni .<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">La figura di Norman Pilcher rimane controversa: per alcuni era un poliziotto corrotto che perseguitava i musicisti, per altri un capro espiatorio di un sistema di polizia marcio <a href=\"https:\/\/amp.theguardian.com\/books\/2020\/oct\/18\/norman-pilcher-detective-who-busted-john-and-yoko-grasses-up-1960s-coppers-beatles-rolling-stones#1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Am the Walrus&#8221; non \u00e8 una canzone: \u00e8 una bomba psichedelica lanciata contro le regole della musica e della logica.John Lennon, stufo dei critici che cercavano significati nascosti ovunque, decise di prendersi gioco di tutti scrivendo il testo pi\u00f9 assurdo della storia del rock\u2014un flusso di parole senza senso nato da una filastrocca infantile, dove trichechi, maiali volanti e sardine di semolino danzano in un delirio onirico. Il risultato? Il ritornello pi\u00f9 indecifrabile mai cantato: &#8220;Goo goo g&#8217;joob&#8221;.Ma la follia non si ferma alle parole. Sul piano musicale, il brano \u00e8 un&#8217;architettura armonica volutamente instabile, che cambia direzione come un sogno febbrile, mentre l&#8217;orchestra di George Martin avvolge la voce in un abbraccio contorto. Il colpo di genio finale arriva nel caos del finale: mentre la musica impazza, si sovrappone per caso una radio che trasmette Shakespeare, trasformando il tutto in un collage sonoro che anticipa di decenni la musica elettronica.Il vero significato? Non averne uno. Lennon sfida l&#8217;ascoltatore a perdersi nel suono, a smettere di cercare risposte e ad abbandonarsi all&#8217;assurdo. 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